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da Alcaine
LE TORRI MEDIOEVALI ED
CAÑADA DI MARCO
PERCORSI
 
RUTA  DE LAS TORRES MEDIEVALES Y CAÑADA DE MARCOpdf
 
LE TORRI MEDIOEVALI

Un totale di 11 torri ha trasformato Alcaine in una fortezza difficile da espugnare durante i turbolenti anni del medioevo. Nonostante la loro costruzione sia attribuita ai musulmani, lì presenti intorno all'XI secolo, queste terminarono in mano cristiana durante la Riconquista. Anche il nome di Alcaine e di alcune caratteristiche geografiche, come ad esempio il colle di Benicozar, hanno la stessa origine araba.

Oggigiorno le torri sono visibilmente deteriorate e due di queste sono state adattate a colombaie. Dell'antica fortezza musulmana rimangono solamente resti delle torri e della pianta ma, nonostante ciò, il percorso mostra chiaramente l'importanza difensiva ricoperta dall'intera struttura. Al tempo stesso possiamo godere di alcuni spettacolari panorami della località e dei suoi scorci naturali, nonché dell'impressionante insieme di pieghe angolari al lato del fiume Martín.

Il percorso ha inizio nella piazza della chiesa, continuando fino agli antichi lavatoi. A metà dell'itinerario troveremo un pannello informativo riguardo la struttura difensiva e l'orografia del posto. Una corta biforcazione ci guida alla Cueva de los Esquiladores (la grotta dei tosatori), utilizzata come magazzino per scorte in periodi di guerra e per lavori connessi all'allevamento in seguito.
 
CAÑADA DE MARCO
Usciamo da Alcaine nella direzione della zona delle fonti, conosciuta sotto diversi nomi: Las Fuentes (le fonti), Fuente Hermosa (la bella fonte), Caño del Gaspar o luogo in cui il fiume Martín riaffiora in superficie. Il sentiero corre lungo la sponda sinistra del fiume fino ad arrivare ai piedi della montagna di Benicozar (848 m), dove si trovano colonie di grifoni, capovaccai e aquile reali. In questo tratto troviamo anche la biforcazione per il percorso fino al rifugio della Cañada de Marco. L'itinerario continua, superando i canyon del fiume Martín, fino ad attraversare il fiume allo sbocco della gola Gabache, verso il rifugio di La Coquinera, già ad Obón. Procedendo in direzione a monte, arriviamo ad una zona con cascatelle e pozze, nella parte finale della gola del Regallo, adatta ad attività di scalata. Il nostro itinerario continua, a monte, fino ad Obón, lungo la parte sovrastante i canyon del fiume Martín.
 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)