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da Oliete
LA TÍA CHULA Y EL BACINO DI CUEVA FORADADA
PERCORSI
 
Classificazione: Sentiero circolare.
Durata: 1 ora.
Livello di difficoltà: Facile.
Interesse paesaggistico: Pitture rupestri. Bacino di Cueva Foradada.
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Si tratta di una rete di sentieri di buona accessibilità e breve durata. Il percorso inizia nella località stessa con una stretta strada che nasce prima di attraversare il ponte sul fiume Martín in direzione di Alacón. La strada, percorribile in auto, termina alla diga stessa del bacino di Cueva Foradada, costruita all'inizio del secolo scorso. È possibile accedere agli impianti del bacino artificiale durante le ore lavorative. 272 scalini ancorati alla roccia permettono la faticosa salita fino alla sua sommità, da dove è possibile osservare le acque raccolte che si estendono fino ad Alcaine. Lì risiede una importante colonia di grifoni che ha trovato un luogo sicuro per la riproduzione tra i dirupi della collina di Malvín e le ripide alture della Sierra de Sanchoabarca, che circondano il fiume e nel cui stretto fu costruita la diga. Durante la stagione di riproduzione possiamo facilmente osservare varie coppie di capovaccai e, con un po' di fortuna, anche qualche aquila. Gli uccelli acquatici che sorvolano le tranquille acque del bacino sono invece una presenza abituale, anche se la loro osservazione è raccomandata alla coda del bacino, ad Alcaine.

Ritornando di nuovo alla strada in direzione di Oliete, e a meno di 15 minuti dal bacino, arriveremo a un canale che incrocia il fiume Martín, incanalando le acque di un canale di irrigazione per la fertile terra di Oliete. Lì un sentiero si apre sulla destra (sinistra se saliamo da Oliete). Le frecce di legno e le indicazioni ci guideranno ai piedi della Sierra fino alla gola della Tía Chula, a 500 metri scarsi dalla fattorie di Oliete, dove troveremo, su una parete rocciosa, le schematiche pitture rupestri che prendono il nome dalla gola "Le pitture rupestri della parete della Tía Chula", dichiarate Patrimonio dell'Umanità. Una tabella informativa ci aiuterà ad identificarle e ad interpretare la valle.

 
Come arrivare?

Saragozza-Hijar-Alcañiz (N-232) e prendere lo svincolo verso Albalate del Arzobispo all'altezza di Hijar lungo la A-222, che incrociando la A-1401 ci avvicinerà ad Oliete passando per Ariño.

L'accesso è altresì possibile attraverso la A-222 Saragozza-Lécera, prendendo poi l'incrocio con la A-223 in questa ultima località per accedere in direzione di Albalate del Arzobispo; o anche Saragozza, Lécera e all'incrocio di Muniesa attraverso la A-1401 arriveremo ad Oliete.

 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)