| Da Montalbán fino a Peñarroyas (5,5 chilometri) il tragitto può essere realizzato lungo una strada sulla sponda sinistra del fiume Martín intorno ai campi coltivati.
A Peñarroyas termina la strada. Il paese, frazione di Montalbán, è un esempio di architettura di carattere popolare. In direzione nord-est dopo aver attraversato il paese, arriveremo a una biforcazione di strade, dove prenderemo quella che sale a sinistra. Il pilastro di Sant'Antonio (peirón de San Antón) marca il limite del centro urbano. La via si trasforma in un sentiero, il quale sale in direzione delle spettacolari Peñas Rodenas che si alzano sulla sponda sinistra del fiume Martín. Presto il sentiero muore in un meticoloso selciato che dà origine ad una bella ed ampia via, per guadagnare altezza parallelamente agli strati rocciosi di arenarie i quali, numerati, ci danno un'idea delle diverse fasi di sedimentazione che diedero luogo alle Peñas. Vari pannelli informativi ci aiuteranno ad identificare i diversi e spettacolari punti di interesse geologico delle Peñas.
Sulla sommità del Portillo (850 m. sul livello del mare), un belvedere ancorato ad una balconata rocciosa sul fiume Martín ci offre una sorprendente vista della valle.
Dal Portillo inizieremo una lieve discesa lungo un sentiero selciato fino ad un altro belvedere con impronte di rettili del Triassico, di più di 200 milioni di anni fa, fino ad arrivare al letto stesso del fiume Martín. A partire da questo punto bisognerà attraversare il fiume diverse volte - ragion per cui si raccomanda di portare un paio di scarpe di riserva nello zaino - sia per arrivare alla cascata della gola Tajar o Cañuelo che per continuare il percorso lungo i canyon delle Peñas Royas, le quali incanalano a monte il fiume Martín fino alle pozze di Bolletes, in un punto di ristagno del fiume. Se il fiume è in piena si raccomanda di evitare questa parte del percorso.
Dalle pozze di Bolletes, prenderemo il sentiero per tornare a Peñarroyas, passando per delle incisioni rupestri, testimoni dell'attività rituale dei nostri antenati, e per il quartiere di tradizionali aie con pavimento selciato con mattonelle rossicce.
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