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da Montalbán
LAS PEÑAS ROYAS
PERCORSI
 

RUTA DE LAS  PEÑAS ROYAS Classificazione: Percorso circolare
Durata:
2 ore.
Dislivello: 115 m
Livello di difficoltà: Medio. È necessario attraversare il fiume in diverse occasioni.
Interesse paesaggistico: Canyon del Rodeno
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Da Montalbán fino a Peñarroyas (5,5 chilometri) il tragitto può essere realizzato lungo una strada sulla sponda sinistra del fiume Martín intorno ai campi coltivati.

A Peñarroyas termina la strada. Il paese, frazione di Montalbán, è un esempio di architettura di carattere popolare. In direzione nord-est dopo aver attraversato il paese, arriveremo a una biforcazione di strade, dove prenderemo quella che sale a sinistra. Il pilastro di Sant'Antonio (peirón de San Antón) marca il limite del centro urbano. La via si trasforma in un sentiero, il quale sale in direzione delle spettacolari Peñas Rodenas che si alzano sulla sponda sinistra del fiume Martín. Presto il sentiero muore in un meticoloso selciato che dà origine ad una bella ed ampia via, per guadagnare altezza parallelamente agli strati rocciosi di arenarie i quali, numerati, ci danno un'idea delle diverse fasi di sedimentazione che diedero luogo alle Peñas. Vari pannelli informativi ci aiuteranno ad identificare i diversi e spettacolari punti di interesse geologico delle Peñas.

Sulla sommità del Portillo (850 m. sul livello del mare), un belvedere ancorato ad una balconata rocciosa sul fiume Martín ci offre una sorprendente vista della valle.

Dal Portillo inizieremo una lieve discesa lungo un sentiero selciato fino ad un altro belvedere con impronte di rettili del Triassico, di più di 200 milioni di anni fa, fino ad arrivare al letto stesso del fiume Martín. A partire da questo punto bisognerà attraversare il fiume diverse volte - ragion per cui si raccomanda di portare un paio di scarpe di riserva nello zaino - sia per arrivare alla cascata della gola Tajar o Cañuelo che per continuare il percorso lungo i canyon delle Peñas Royas, le quali incanalano a monte il fiume Martín fino alle pozze di Bolletes, in un punto di ristagno del fiume. Se il fiume è in piena si raccomanda di evitare questa parte del percorso.

Dalle pozze di Bolletes, prenderemo il sentiero per tornare a Peñarroyas, passando per delle incisioni rupestri, testimoni dell'attività rituale dei nostri antenati, e per il quartiere di tradizionali aie con pavimento selciato con mattonelle rossicce.

 

 
Come arrivare?

Da Teruel a Montalbán attraverso la N-420 e da Saragozza a Montalbán per la A-222. Da Alcañiz tramite la N-211.

 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)