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da Torre de las Arcas
IL MULINO E LA GOLA DELL'ACEBO
PERCORSI
 

Classificazione: Percorso circolare.
Durata: 1 ora.
Dislivello: 60 m.
Livello di difficoltà: Facile.
Interesse paesaggistico: Sentiero lungo il corso del fiume Cabra e "el Rodeno".
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Il nostro percorso inizierà a Torre de las Arcas, nel Centro di Interpretazione della Flora, ubicato sulla sponda sinistra del fiume Cabra, e salendo arriveremo all'eremita Virgen de la Huerta, situata a un incrocio di sentieri e nei dintorni della località. Continueremo a monte del fiume Cabra, lungo un sentiero che all'inizio passa per la sponda sinistra, fino ad arrivare ad una presa d'acqua e ad un bacino di raccolta d'acqua per l'irrigazione, incastrato tra le gole del Rodeno. Poco dopo questo bacino attraverseremo il fiume per raggiungere un bellissimo pioppeto sulla sponda destra. Durante questo tragitto troveremo vari pannelli esplicativi della geologia della zona e i relativi punti di interesse. In appena 20 minuti arriveremo al mulino recentemente restaurato.

A partire dal mulino, seguiremo il sentiero adattato su un antico canale di irrigazione, fino ad una gola imprigionata tra i passaggi del Rodeno sulla nostra sinistra. Pini, lecci ed un agrifoglio che dà il nome alla gola sono solamente alcune delle singolari specie vegetali che donano una nota di colore al luogo insieme alle arenarie rossicce e sono accompagnate da pannelli esplicativi che faranno la gioia dei visitatori.

Dopo una ripida salita nella gola, che affronteremo con tranquillità godendoci il paesaggio, potremo avere una diversa panoramica sui canyon percorsi e inizieremo il cammino di ritorno per il sentiero che, in leggera discesa - salvo una zona dove il terreno appare marcato da scaloni già in prossimità del fiume -, ci riporterà al punto di partenza.

 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)