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da Albalate del Arzobispo
LE LASTRE DI SAN JOSÉ
PERCORSI
 

RUTA DE LAS LAS DE SAN JOSÉ Classificazione: Percorso circolare.
Durata: 1 ora.
Livello di difficoltà: Facile.
Interesse archeologico: Necropoli visigota-medievalel.
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Nei dintorni di Albalate, seguendo la strada locale in direzione di Ariño e dopo essere passati per la bellissima e recentemente restaurata eremita di San Giuseppe (ermita de San José), un sentiero si apre a sinistra della strada. Il percorso attraversa una piattaforma rocciosa a forma di lastre che nella zona è conosciuta appunto come Lastre di San Giuseppe (lastras de San José), circondate da costruzioni tradizionali di pagliai ed aie.

Lungo queste lastre è possibile osservare delle zone con canaletti e ciotole scavati nella roccia, probabilmente relazionati ad imprecisate credenze e riti collegati all'acqua. Molto più chiaro è invece il fine di altri canali, molto più lunghi e profondi, che sfociano in aree pianeggianti - a scopo di irrigazione naturale - o in pozzi profondi utilizzati per immagazzinare acqua e sui quali venne alzata una costruzione che li proteggesse dalla sporcizia e dalla polvere. Vicino a questo singolare insieme e sempre lungo le lastre, possiamo notare un gruppo di tombe medievali e visigote scavate nella roccia e con sembianze umane. Una serie di tabelle e pannelli informativi ci aiuterà ad interpretare e comprendere questo ricco patrimonio.

 

Come arrivare?

Saragozza-Hijar-Alcañiz (N-232) e prendere lo svincolo verso Albalate del Arzobispo (A-224) all'altezza di Híjar.

Da Albalate, seguendo la A-224 in direzione di Ariño, si arriva al Ponte del Batán e al Santuario della Vergine di Arcos (Santuario de la Virgen de Arcos).

È anche possibile accedere attraverso la A-222 Saragozza-Lécera e prendere l'incrocio con la A-223 nella stessa località di Lécera in direzione di Albalate del Arzobispo.

 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)