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LE LAGHETTI
PERCORSI
 
RUTA DE LAS BALSAS Classificazione: Escursione.
Durata: 3 ore (andata e ritorno).
Livello di difficoltà: Facile.
Etnografía: Lavatoi e laghetti.
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Si inizia dai summenzionati eremita e laghetto di San Michele (ermita y balsa de San Miguel). La maggior parte del percorso si sviluppa lungo un sentiero il quale attraversa dei tradizionali lavatoi che si avvalgono di un corso d'acqua incanalato dal laghetto per poi sfociare nella gola della Muela. Dopo aver attraversato il suo letto, arriveremo ai pagliai ai piedi della collina che sostiene il paese. Entro pochi minuti dovremo di nuovo attraversare la gola attraverso un pioppeto e, scendendo sul lato sinistro e accompagnati da una rete di canali di irrigazione, arriveremo al laghetto della fonte Vieja. Poco dopo saremo alla fonte Alfara con un altro laghetto che raccoglie le sue acque e dove la vegetazione - che approfitta delle acque delle fonti appena citate - ha colonizzato il letto della gola, nella quale sfocia anche la gola del Mortero.

Durante il percorso potremo osservare numerosi muri di pietra che sostengono le terrazze abbandonate dalla gola e ora occupate da terra coltivata, frutteti e oliveti. Poco dopo arriveremo ad un altro laghetto dal quale inizia la discesa verso il fondo della gola, tramite un sentiero che, passando per oliveti, ci permetterà di accedere al mulino, ben conservato, che in altri tempi sfruttò le acque di questa gola per macinare il grano e produrre farina.

Infine il laghetto del Pulgarillas, al confine con Oliete, raccoglie anch'esso le acque della gola conosciuta come Regatillo, con un corso d'acqua permanente grazie alle fonti sopra citate. Accanto al laghetto una biforcazione di sentieri ci permetterà di seguire il Percorso iberico fino ad Oliete, continuare il sentiero fino alla zona di San Pietro e Ariño oppure tornare ad Alacón attraverso un altro viottolo segnalato.

 
Come arrivare?

Saragozza-Lécera (A-222) e prendere lo svincolo verso Alacón in prossimità di las Ventas de Muniesa, a circa 10 chilometri da Lecera (TE-V-1101), passando anche per la gola del Mortero. Altrimenti continuare fino a Muniesa e prendere lo svincolo verso Alacón e Oliete sulla A-1401.

Da Montalbán, attraverso la A-222, passando per Hoz de la Vieja e Cortes de Aragón arriveremo a Muniesa per prendere lo svincolo indicato in direzione di Alacón e Oliete.

Da Albalate seguendo la A-1401, passando per Ariño e Oliete arriveremo ad Alacón.

 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)