Attraverso la strada conosciuta come "de Las Ventas" (TE-V-1101), a un paio di chilometri da Alacón, arriveremo in auto alla pianura del Borón, alla sommità della gola del Mortero. Un centro informazioni e uno spazio adattato a belvedere sulla gola ci danno il benvenuto. A partire da questo punto inizieremo la discesa della gola. Una serie di scale adattate sul letto di un ruscello facilita l'accesso alla sommità, caratterizzata da una ripida scarpata che, durante la stagione delle piogge, origina una spettacolare cascata e un laghetto ai piedi di questa.
La sommità è circondata da quattro rifugi con pitture rupestri, distribuiti strategicamente intorno alla sommità e che marcano il contorno del laghetto della scarpata. Un pannello informativo ci aiuterà a comprendere questo paesaggio in relazione alle sue condizioni preistoriche e ad identificare gli uccelli che trovano rifugio nelle numerose cavità e spaccature lungo la gola. Avvoltoi, capovaccai, gheppi, corvi e cornacchie sono soltanto alcune delle numerose specie di uccelli rupicoli che accompagneranno costantemente la nostra discesa.
Entro 2 ore arriveremo al Colle Felio (Cerro Felio), il quale si alza sulla parte sinistra della gola, lasciando altri ripidi canyon. Nella cintura rocciosa del colle rileviamo i numerosi resti di meccanismi di chiusura di grotte, realizzati in pietra secca e utilizzati fino a poco tempo fa dai pastori per chiudere il bestiame durante la notte. Insieme a questi resti notiamo altresì numerosi steccati di protezione alle pitture rupestri, allineati lungo la cintura rocciosa.
Un sentiero che ha origine nella gola ci aiuterà a salire fino alla cintura rocciosa e poi, attraverso la gola Pellejas, a scendere fino alla gola del Mortero, dove prenderemo un viottolo che ci guiderà all'eremita e al laghetto di San Michele (ermita y balsa de San Miguel). A questo punto potremmo considerare terminata la discesa della gola, nel caso in cui abbiamo lasciato qui la macchina, oppure arrivare fino al paese e goderci il percorso delle cantine.
Dai lavatoi, in circa 30 minuti saremo ai piedi della collina sulla quale sorge il paese e che presenta circa 500 cantine, dove si produce e si conserva il famoso vino di Alacón. Queste sono distribuite in una serie di terrazze che si adattano alle curve di livello e lungo le quali passa un percorso segnalato tramite frecce ed indicazioni, conosciuto come il percorso della cantine. Dei pannelli informativi serviranno a spiegare non solo l'architettura di queste cantine ma anche il tradizionale quartiere di aie sviluppatosi ai piedi della collina. |