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da Obón a Alcaine
LE GOLE DEL FIUME MARTÍN
PERCORSI
 

RUTA DE LOS CAÑONES DEL RÍO MARTÍN Classificazione: Traversata
Durata: Obón-Cañada de Marco. 3 ore
Cañada de Marco-Alcaine (piazza del paese) 1 ora
Totale: 4 ore.
Dislivello: 120 m.
Livello di difficoltà: Medio. Sentiero parallelo alle gole e agli stretti del fiume, da attraversare in varie occasioni. Cautela nell'attraversare i passaggi rocciosi. Scarpate.
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OBÓN-ALCAINE DE MARCO AD ALCAINE

Dalla località di Obón, attraverseremo il fiume Martín sul ponte in direzione di Estercuel-Torre de las Arcas. Continueremo una pista fino all'albergo dove approssimativamente nasce il sentiero che, lungo la parte alta delle gole del fiume Martín a valle del paese, ci guiderà fino alla gola del Regallo. Nel punto in cui la gola sfocia nel fiume Martín, saremo obbligati ad attraversare il fiume probabilmente in due occasioni per continuare il sentiero sulla sponda destra di questo, fino al rifugio con le pitture rupestri della Coquinera, che identificheremo per lo steccato di protezione che impedisce di osservare le pitture dall'esterno in mancanza di un permesso o dell'accompagnamento da parte di guide autorizzate.

Poco dopo attraverseremo di nuovo il fiume, ai piedi della bocca della gola Gabache lungo la sponda sinistra del fiume Martín, confine tra i paesi di Obón e Alcaine, e saliremo su una collinetta che ci permetterà di superare le strette gole del fiume Martín. Il sentiero si sviluppa lungo i passaggi sulla sponda sinistra del fiume Martín fino ad arrivare alla montagna di Benicozar e agli stretti della Cañada de Marco. Le indicazioni di fonti o affioramenti del fiume Martín ai piedi di Benicozar, o quelli delle pitture rupestri della Cañada de Marco, sulla sponda destra del fiume, che potremo attraversare grazie ad una passerella, ci guideranno lungo questo angolo di singolare bellezza e di grande ricchezza naturalistica e culturale.

 

CAÑADA DE MARCO-ALCAINE

La montagna di Benicozar (848 m.) e il colle di Guardias (894 m.) caratterizzano il passaggio lungo il fiume Martín conosciuto come "Cañamarco" o Cañada de Marco, dove troviamo un rifugio con pitture rupestri e dove rinasce il fiume Martín attraverso le fonti di Benicozar. Le pitture possono essere apprezzate anche fuori dallo steccato di protezione, ragione per la quale vale la pena salire fino al rifugio.

Nella Cañada de Marco si sviluppa una rete di sentieri che permette a coloro che scendono da Obón di attraversare il fiume per salire alle pitture rupestri sulla sponda destra, continuare il percorso sulla sponda sinistra del fiume fino ad Alcaine, ancorata a spaventose creste alla confluenza dei fiumi Martín e Radón, oppure scendere lungo la sponda destra, in caso si preferisca visitare le pitture. È consigliabile affrontare la ripida salita con tranquillità.

 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)