| Il percorso inizia dal ponte del Batán del fiume Martín, a circa 11 km dalla località in direzione di Ariño e molto vicino al santuario della Vergine di Arcos (santuario de la Virgen de Arcos), del XVII sec.. Varie spianate ai margini della strada possono servire per parcheggiare. Per chi è intenzionato a realizzare il percorso completo è consigliabile lasciare un veicolo alla fine del percorso (sulla strada, a circa 7 km da Albalate).
Il sentiero attraversa i passaggi rocciosi che incanalano il fiume e ci offre una grande varietà di paesaggi. Lungo il sentiero, vari belvedere, tabelle e pannelli informativi ci aiuteranno a capire ed analizzare questo suggestivo ed impressionante paesaggio, insieme ai rifugi rocciosi con pitture rupestri preistoriche paleolitiche dichiarate Patrimonio dell'Umanità o alle incisioni di antichi rituali con croci di cristianizzazione che, vicine il Santuario della Virgen de Arcos, testimoniano la sacralità di questo territorio dalla preistoria ai nostri giorni. La visita delle pitture rupestri richiede una guida autorizzata per attraversare lo steccato di protezione. Durante il tragitto saremo accompagnati da un sistema di canalizzazione d'acqua, in alcuni tratti sotterraneo, che scorre parallelo al sentiero dalla presa d'acqua a monte del ponte del Batán fino alla centrale elettrica di Rivera, incassata nei muraglioni che incanalano il fiume.
Un centro informazioni del Parco e uno spazio adattato con tavoli possono essere il luogo ideale per riposare. A partire da questo punto - a metà del percorso conosciuto come Los Chaparros - e dopo aver attraversato il fiume, il visitatore può scegliere se terminare la visita dei rifugi con pitture, passando per la centrale elettrica Rivera e seguendo il sentiero fino alla strada - una zona spettacolare ed affascinante per i ripidi passaggi rocciosi percorsi dal sentiero e che richiedono estrema cautela - o se tornare al punto di partenza al ponte del Batán, al quale arriveremo in 45 minuti.
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