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RUTA LOS ESTRECHOS Classificazione: Escursione.
Durata: 4 ore. (sola andata).
Dislivello: 45 m.
Livello di difficoltà: Medio. È necessario attraversare il fiume in varie occasioni.
Interesse paesaggistico: Sentiero lungo i passaggi rocciosi che incanalano il fiume Martín. Pitture rupestri.
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Il percorso inizia dal ponte del Batán del fiume Martín, a circa 11 km dalla località in direzione di Ariño e molto vicino al santuario della Vergine di Arcos (santuario de la Virgen de Arcos), del XVII sec.. Varie spianate ai margini della strada possono servire per parcheggiare. Per chi è intenzionato a realizzare il percorso completo è consigliabile lasciare un veicolo alla fine del percorso (sulla strada, a circa 7 km da Albalate).

Il sentiero attraversa i passaggi rocciosi che incanalano il fiume e ci offre una grande varietà di paesaggi. Lungo il sentiero, vari belvedere, tabelle e pannelli informativi ci aiuteranno a capire ed analizzare questo suggestivo ed impressionante paesaggio, insieme ai rifugi rocciosi con pitture rupestri preistoriche paleolitiche dichiarate Patrimonio dell'Umanità o alle incisioni di antichi rituali con croci di cristianizzazione che, vicine il Santuario della Virgen de Arcos, testimoniano la sacralità di questo territorio dalla preistoria ai nostri giorni. La visita delle pitture rupestri richiede una guida autorizzata per attraversare lo steccato di protezione. Durante il tragitto saremo accompagnati da un sistema di canalizzazione d'acqua, in alcuni tratti sotterraneo, che scorre parallelo al sentiero dalla presa d'acqua a monte del ponte del Batán fino alla centrale elettrica di Rivera, incassata nei muraglioni che incanalano il fiume.

Un centro informazioni del Parco e uno spazio adattato con tavoli possono essere il luogo ideale per riposare. A partire da questo punto - a metà del percorso conosciuto come Los Chaparros - e dopo aver attraversato il fiume, il visitatore può scegliere se terminare la visita dei rifugi con pitture, passando per la centrale elettrica Rivera e seguendo il sentiero fino alla strada - una zona spettacolare ed affascinante per i ripidi passaggi rocciosi percorsi dal sentiero e che richiedono estrema cautela - o se tornare al punto di partenza al ponte del Batán, al quale arriveremo in 45 minuti.


 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)