IL PARCO PERCORSI CENTRI DI INTERPRETAZIONE PAESI PROGRAMMA NOTIZIE LIBRERIA
mappa
del sito
contatti collaboratori
 
LA MUELA
LAS PEÑAS ROYAS
CANTALOBOS
IL MULINO E LA GOLA DELL'ACEBO
DISCESA FIUME CABRA
CHORNAS ED IL CERRAO
LE GOLE DEL FIUME MARTÍN
LE TORRI MEDIOEVALI ED CAÑADA DE MARCO
LA TÍA CHULA ED BACINO DI CUEVA FORADADA
PERCORSO IBÉRICO
LA GOLLA DEL MORTERO
LE LAGHETTI
LA SIERRA DE ARCOS
GLI ESTRETTI
LE LASTRE DI SAN JOSÉ
 
 
 
 
 
 
 
 
da Obón
CHORNAS ED IL CERRAO
PERCORSI
 

RUTA DE CHORNAS Y EL CERRAO Classificazione: Excursión.
Durata: 3 h. (ida y vuelta)
Dislivello: 90 m.
Livello di difficoltà: Facile. Cautela nell'attraversare il fiume. Non realizzare se il fiume Martín è in piena.
Interesse paesaggistico: Gole del fiume Martín, pitture rupestri, rapaci.
pdf

 

L'itinerario si sviluppa a partire dalla località di Obón, lungo le gole a monte del fiume Martín, fino alla zona di Hocino de Chornas e il Cerrao, dove si trovano delle pitture rupestri.

Uno stretto sentiero nasce a sinistra della strada prima di salire al paese, passando per il cimitero che rimane alla nostra sinistra. Poco dopo arriveremo ad un belvedere sul fiume Martín, di fronte al punto in cui il fiume Cabra sfocia in questo. A partire da qui, il viottolo inizia una discesa fino al letto del fiume Martín, dove si trasforma in un sentiero.

Una volta raggiunto il letto del fiume, continueremo sulla sponda sinistra del fiume Martín in direzione a monte, attraversandolo in due occasioni, fino ad arrivare alla fonte del Batán, un accogliente luogo allestito dall'Associazione culturale di Obón e abitanti del paese, che ci permetterà di rinfrescarci e riposare all'ombra dei pioppi e dei passaggi rocciosi che incanalano il fiume.

Di nuovo sulla sponda sinistra seguiremo il sentiero a monte, fino ad arrivare ad un passaggio roccioso e alla bocca di una gola. In alto, delle cavità protette da cancellate attrarranno la nostra attenzione. Si tratta di Hocino de Chornas, una serie di grotte con pitture rupestri. Un tortuoso sentiero aiuterà la nostra salita fino al passaggio roccioso dove delle scale di ferro ancorate alla roccia ci permetteranno di salire fino alle grotte stesse. Le cancellate di protezione impediscono l'accesso al loro interno senza autorizzazione, per cui l'osservazione delle pitture dall'esterno risulta molto difficile, soprattutto a causa del colore nero di queste. Tuttavia, continuando per il sentiero, arriveremo in 10 minuti ad un'altra gola dove si trova il rifugio del Cerrao. Questa volta le pitture rupestri (per lo più arcieri) possono essere chiaramente identificate anche dallo steccato.

Dal Cerrao lo stesso sentiero ci riconduce alla località di Obón.

 

Come arrivare?

Saragozza-Muniesa (A-222) e prendere lo svincolo verso Alcaine e Obón nella località di Cortes de Aragón, sulla strada provinciale TE-V-1145.

Da Montalbán, attraverso la A-222, passando per Hoz de la Vieja arriveremo a Cortes de Aragón per prendere lo svincolo indicato in direzione di Alcaine e Obón.

 
 
 

Attraverso uno qualsiasi dei percorsi segnalati nel Parco avrete la possibilità di accedere a luoghi di grande valore ambientale e paesaggistico. Inoltre, questo territorio custodisce importanti pitture rupestri protette dalla legge e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Ricordate che tutti abbiamo il diritto di godere della natura ma anche il dovere di preservarla
 

I rifugi con pitture rupestri e alcuni siti archeologici dispongono di barriere protettive. La visita è possibile esclusivamente con l'accompagnamento di guide autorizzate. I numeri di telefono di contatto sono disponibili presso i municipi, gli uffici del turismo e i Centri di interpretazione nelle diverse località che costituiscono il Parco culturale.

   

Contribuite alla conservazione delle pitture rupestri. Non toccatele né gettate acqua su di queste; rispettate le barriere protettive. Ricordate che costituiscono un'eredità preziosa ma delicata ed è necessario preservarle se desideriamo continuare ad ammirarle nello stesso contesto nel quale furono create migliaia di anni fa.

   

Sono assolutamente vietati la prospezione e gli scavi archeologici e/o paleontologici senza i permessi necessari, secondo la legge 3/1999 del Patrimonio culturale aragonese. Collaborate alla preservazione del ricco patrimonio storico, culturale ed etnografico del Parco

   

Mantenete gli spazi puliti. Non gettate immondizia o rifiuti.

   

Ricordate che è proibito accendere fuochi, gettare mozziconi di sigarette, cristallo e altri oggetti che possano favorire incendi

   

Rispettare la natura. Non sradicate piante, non inquinate le acque, non catturate né disturbate gli animali e gli uccelli. Molti di essi hanno scelto questi luoghi per la nidificazione.

   

Nel caso in cui abbiate intenzione di seguire uno dei percorsi, munitevi di calzature sportive comode (scarpe da ginnastica o stivaletti). Nonostante gli itinerari siano molto accessibili, delle calzature adeguate vi permetteranno di camminare con più sicurezza evitando cadute e distorsioni.

   

Tenete presente che vi trovate in un parco naturale e, anche se i percorsi sono stati adattati per i visitatori, non dimenticate di prendere alcune precauzioni. Non abbandonate l'itinerario segnalato e prestate attenzione al momento di attraversare zone di roccia ed acqua, soprattutto se con bambini al seguito.

 
 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)