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ARIÑO
PAESI
 

Nome antico: Arinno
Nome degli abitanti: Ariñero
Abitanti: 1.347 nel 1900 / 1.543 nel 1950 / 953 nel 1995
Altitudine sul livello del mare: 522 m

Ariño è situato al riparo della Sierra de Arcos, alla confluenza dei fiumi Martín ed Escuriza. Il versante sul quale si è sviluppato conferisce alle strade di salita al centro storico una marcata pendenza. Il centro storico contrasta con la modernità del paese di minatori , orientato a nord sulla valle del fiume Martín e nella parte bassa del versante, la cui economia ha caratterizzato negli ultimi anni lo sviluppo urbano facendo in modo che tutto l'ambiente circostante rifletta ora i tratti di una tipica popolazione di minatori, con un'economia basata sullo sfruttamento di carbone e caolino.

La rete urbana regolare che caratterizza la costruzione delle case dei minatori termina ad entrambe le estremità con piazze semicircolari dedicate a questa attività, collegate dalla strada locale. A nord-est la Piazza dell'attività mineraria ( plaza de la Minería ) e a sud-ovest la Piazza del minatore ( plaza del Minero ), dove è stato reinstallato un antico attrezzo per l'attività mineraria utilizzato nelle prime mine di Ariño e recentemente recuperato per l'esposizione e la decorazione di questa piazza, spiccando per la sua altezza tra le costruzioni (antico economato e uffici delle imprese del settore minierario). Su una terrazza, sulla pendenza ai piedi della Sierra de Arcos, e sul versante del fiume Escuriza, una vecchia scuola per i figli dei minatori costruita dall'impresa mineraria Angel Luengo, poi SAMCA, è stata adattata per accogliere il Centro di Interpretazione di Arte Rupestre "Antonio Beltrán" del Parco culturale del fiume Martín.

In contrasto con la modernità di questa zona troviamo il nucleo rubano originale, sviluppatosi sulla sommità della collina e dintorni, che probabilmente fu scelta per l'ampia visibilità che offre insieme alla facile protezione, controllando gli accessi attraverso sia la valle del fiume Martín che dell'Escuriza, e che quasi sicuramente accolse un antico insediamento fortificato che diede origine al paese.

L'unione di queste due zone avviene tramite una salita di marcata pendenza -calle Teruel- che risale trasversalmente il dislivello del versante della collina fino ad arrivare ad una piazza alla quale in passato si accedeva attraverso un arco, antica porta di accesso al nucleo originale e del quale oggigiorno non resta nulla, se non alcune fotografie che ricordano la sua ubicazione e che mostrano come all'arco fu aggiunta una cappella aperta sotto l'invocazione dei Santi Martiri - San Fabiano e San Sebastiano - seguendo la struttura e l'estetica dei modelli della regione, e una piccola nicchia aperta nella facciata di una delle case che oggi accoglie i santi ricordando la sua antica ubicazione.

In questa piazza, punto di unione di entrambi gli agglomerati, si concentrano i servizi principali del posto (bar, farmacia e alcuni negozi). A partire da qui, il nucleo urbano originale si sviluppa adattandosi alle lievi irregolarità della collina che lo sostiene e che conferisce alle sue viuzze delle lievi pendenze.

Le case sono generalmente di tre piani e tra queste risalta una vecchia casa nobile in prossimità della piazza principale con il municipio, dove richiama l'attenzione una tradizionale galleria aragonese realizzata in mattoni.

Sulla sommità della collina oggi troviamo l' eremita di Santa Barbara (ermita de Santa Bárbara), completamente restaurata, che risalta dal resto del paese di minatori del quale è patrona e al quale offre protezione e rifugio.

Ad est di questa eremita e su un'altra collina venne costruita la chiesa di San Salvatore ( iglesia de San Salvador ), tempio barocco del XVIII secolo, costruito in muratura e muratura in pietra squadrata. La pianta è a tre navate e la facciata di muratura in pietra squadrata accoglie una singolare nicchia.

La torre si staglia sul centro urbano, richiamando l'attenzione per le sue quattro parti, il suo singolare aspetto cilindrico e soprattutto forte inclinazione.

 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)