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Il Parco culturale del fiume Martín si sviluppa a sud della provincia di Saragozza e a nord-est della provincia di Teruel alla quale appartiene, nella Comunità Autonoma di Aragona, posizionato nel tratto aragonese della Cordigliera Iberica e intorno al tratto centrale del fiume Martín. Il Parco comprende i comuni di Montalbán e la sua frazione, Peñarroyas, Torre de las Arcas, Obón, Alcaine, Alacón, Oliete, Ariño e Albalate del Arzobispo.

L'azione di incisione di questo fiume e dei suoi affluenti in direzione sud-est - nord-est sui materiali rocciosi che li incanalano ha configurato un paesaggio caratterizzato da ripidi canyon che attraversano le Sierre iberiche, la cui struttura orientata in direzione nord-ovest - sud-est regala alla parte centrale del fiume Martín uno scorcio geologico naturale nel quale si può osservare la struttura tettonica della catena iberica, nonché le sue capricciose formazioni geologiche.

A sud del Parco e come sua delimitazione, troviamo il massiccio calcareo della Muela (Montalbán), con un'altezza di 1.295 metri , ai cui piedi si uniscono vari corsi del fiume Martín, che hanno origine nei contrafforti della Sierra de San Just. Più tardi, a Peñarroyas, il Martín rompe la cintura rocciosa di arenarie rosse del Buntsandstein, del Triassico inferiore, formando rilievi di "rodeno" i quali, come una cicatrice, tagliano trasversalmente il Parco da Hoz de la Vieja fino a Torre de las Arcas.

Al centro del Parco, il fiume Martín attraversa lungo il suo corso il massiccio calcareo de las Muelas - tra i territori di Obón e Torre de las Arcas -, i monti di Benicozar e Guardías - ad Alcaine -, e la Sierra de los Moros e di Sancho Abarca - tra questa ultima località e Oliete -, che sono solcate da due dei suoi affluenti principali, il fiume Radón e il fiume Seco. Nella depressione che si origina in queste Sierre (uno stretto passaggio del fiume Martín) e tra le località di Alcaine e Oliete, venne costruito il bacino di Cueva Foradada, al fine di controllare le acque del fiume Martín destinate all'irrigazione della fertile pianura e di assicurare a queste un momento di riposo nel loro tortuoso tragitto.

A nord è la Sierra de Arcos che rende il suo corso difficile fino alla confluenza nell'Ebro. Lungo i suoi contrafforti, la gola della Muela e del Mortero - che hanno origine ad Alacón - e il fiume Escuriza -all'altezza di Ariño - uniscono le loro acque al Martín per aprire una profonda breccia nella Sierra conosciuta come "los Estrechos" (gli stretti), poco prima di arrivare ad Albalate del Arzobispo, confine nord-ovest del Parco culturale del fiume Martín.

 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)
Diseño, desarrollo y mantenimiento: Sedinet