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PERCORSI da Alcaine
 
 Le Gole del fiume Martín
 Torri Medioevali ed Cañada di Marco
 
SERVIZI
 
alojamientos
VIVIENDA DE TURISMO RURAL "CASA MARISOL"
C/ San Valero, 5
978 810190
Propietarias: Marisol y Dolores.
Modalidad: Alojamiento compartido.
Capacidad: 8 plazas, habitaciones dobles.
Equipamiento: Lavadora, chimenea, televisión, calefacción, nevera.
Servicios: Derecho cocina, desayuno, se admiten animales, se reserva la casa completa.
 
ALBERGUE LAS FUENTES
Pza. Pascual Albero, s/n
978 813256 - 978 813243
Apertura: Todo el año.
Capacidad: 20 plazas distribuidas en 2 pabellones con literas, además de una habitación doble.
Equipamiento: Calefacción central y agua caliente, cocina, comedor, salón de reuniones y juegos.
Servicios: Restaurante.
Web: http://www.alberguelasfuentes.com
 
 
ALCAINE
PAESI
 

Nome antico: al´Caz / arcayne.
Nome degli abitanti: alcainense, alcainero.
Abitanti: 1.089 nel 1900 / 713 nel 1950 / 50 nel 1995
Altitudine sul livello del mare: 651 m

Alcaine si erge su creste rocciose paurose ed insormontabili che la circondano e la proteggono, sulla sponda sinistra del fiume Martín e su quella destra del fiume Radón, ai cui piedi confluiscono per sfociare nel bacino di Cueva Foradada . Tale posizione, che oggi le causa problemi di comunicazione ed isolamento, in passato la protesse e le permise il legame con una signoria indipendente in epoca medievale, che apparteneva a don Artal de Alagón (1272), anche se poco dopo (1293) cominciò a dipendere dalla Corona. I Sesse, e don Juan Galindez in particolare, acquisirono il luogo nel 1333. A partire dal XV secolo, Alcaine sembra essere invece associata al patrimonio signorile dei Bardaxí, insieme ad Oliete e Obón. I legami matrimoniali di questa famiglia imparentano poi la località con il maggiorato dei Bermúdez de Castro (XVIII sec.) e dei Rebolledo de Palafox fino al XIX secolo.

Alcaine non necessitò alcuna muraglia, la funzione di protezione era affidata al suo accidentato terreno con ripide ed impressionanti scarpate rocciose e una serie di torrioni indipendenti ancorati strategicamente alla creste rocciose che circondano il paese. Questo singolare sistema difensivo (11 torri indipendenti e una fortezza realizzate con pietre e muri di malta) sembra risalire agli anni dell'occupazione araba e probabilmente fu spesso usato durante i secoli medievali, anche se gli esemplari rimanenti sono molto scarsi, il che valorizza questo sistema, come ben spiega Cristóbal Guitart.

La funzione difensiva di Alcaine sembra essere menzionata nel "Cantar del Mío Cid" (XI sec.), quando vengono descritte le scorrerie del guerriero per la "Val del río Martín", identificando " al'Caz " con questo paese.

La rete urbana è influenzata dal terreno, con costruzioni che si adattano alla sua irregolarità. Questo fa sì che gli assi principali del paese seguano le curve di livello a diverse quote di pendenza e che gli edifici - molti dei quali mostrano ancora facciate in calcina - si adattino al difficile terreno. Per tale motivo il versante o il pendio inferiore delle vie presentano scale di accesso in discesa - integrate nella facciata stessa - per accedere alle case attraverso porte incassate, mentre nel versante superiore della via i gradoni sono in salita e invadono la via stessa, al di fuori della linea della facciata dove sono situate le porte delle case.

Questi dislivelli permettono altresì ad alcuni edifici di raggiungere fino a 5 piani senza stonare con l'ambiente urbano circostante. Un contesto che ha saputo conservare la sua atmosfera antica e popolare, grazie probabilmente alla mancanza di comunicazione. Oggigiorno l'assenza di suolo urbano, praticamente del tutto occupato, non permette l'espansione urbana limitata dalle scarpate rocciose, che dal fiume offrono viste spettacolari di case costruite in paurosi precipizi.

L'asse principale del paese si apre in tre piazze. A nord la piazza della chiesa, irregolare, nella quale troviamo la chiesa di Santa Maria Maggiore (iglesia de Santa María La Mayor ) (XVII-XVIII sec.), recentemente restaurata e che offre un singolare campanile di tradizione mudéjar . La cappella maggiore della chiesa presenta una cupola ellittica, lanterna con decorazione del XVIII sec. e una spettacolare pala d'altare barocca . Al centro si trova un'altra piazza (di Sant'Agostino - San Agustín) rettangolare, dalla quale parte una via con forte pendenza dando origine ad un bel passaggio ad angolo. La terza piazza (plaza Mayor del tenor Albero) comprende, insieme al Comune - che ai piani inferiori presenta un antico spazio per il mercato formato da due archi a tutto sesto -, edifici di carattere civile. Tra questi risalta un' antica casa realizzata in muratura e che oggi ospita il Centro di Interpretazione della Fauna del Parco culturale del fiume Martín.

Gli assi principali sono tagliati da vie in pendenza, tra cui la via della Nevera (calle de la Nevera ) che conserva la ghiacciaia del posto in uno spiazzo all'incrocio di varie vie. Gli accessi alla città sono fiancheggiati e indicati da diversi pilastri e l'ubicazione stessa del paese permette di terminare in qualsiasi punto in incredibili belvedere , sulla pianura del Martín con il belvedere di San Ramón (che consente l'accesso al fiume attraverso un sentiero a scalinata) o anche sul fiume Radón, entrambi spettacolari.

 
 
PARQUE CULTURAL RÍO MARTÍN.- C/ Tiro del Bolo, s/n 44547 ARIÑO (Teruel)